Dalla fattoria alla lingua inglese, passando per arte, giochi matematici e tradizioni popolari: un percorso educativo che unisce territorio, movimento e scoperta
Due settimane possono bastare per cambiare il ritmo di una scuola. A Salvano con le insegnanti Romina Giommarini, Paola Luciani, Simona Marinangeli, Barbara Montanini, e Aleksandra Patrycja Zajdel è successo davvero: il Progetto Scuola Estate ha costruito un percorso che ha mescolato natura, lingue, creatività e tradizioni, restituendo ai bambini un’esperienza concreta e piena di senso.
La prima settimana ha portato gli alunni fuori dalle aule e dentro la quotidianità dell’Azienda Agricola Bagalini. Una full immersion rurale fatta di passeggiate tra i campi, raccolta delle uova, cura degli animali e osservazione dei gesti che scandiscono la vita agricola. Una guida attenta ha accompagnato i piccoli esploratori tra mucche, asini e filari, mostrando loro che la campagna non è solo un paesaggio, ma un sistema vivo che richiede cura e conoscenza. Il ritorno a scuola, nella seconda settimana, non ha significato un passo indietro. L’inglese è diventato movimento grazie al madrelingua John Lo Pipero, che ha trasformato la lingua in giochi, canti e attività sportive. L’arte ha preso forma con la professoressa Maria Teresa Eleuteri, mentre italiano e matematica sono usciti dai quaderni per diventare sfide collettive: tra un gioco e l’altro, i bambini hanno persino sperimentato le prime basi della statistica. A sorpresa, la scuola si è riempita anche dei colori e dei suoni della Contrada Torre di Palme. Tamburini e sbandieratori hanno portato un frammento di tradizione dentro il cortile, coinvolgendo gli alunni nei giochi storici e mostrando come il passato possa ancora parlare ai più piccoli. Due settimane intense, costruite grazie al lavoro dei docenti, degli esperti e delle realtà del territorio. Ma il motore vero è stato l’entusiasmo dei bambini, capaci di trasformare ogni proposta in scoperta e ogni attività in un’occasione per crescere.