Tre giorni di immersione totale per ridefinire insieme i confini della didattica del futuro. Il percorso formativo "Spring of AI" — promosso dall’IC "Da Vinci-Ungaretti" nell'ambito delle azioni degli Snodi Formativi Territoriali per l'Intelligenza Artificiale previsti dal PNRR e coordinato dal formatore Lorenzo Micheli (all'interno delle iniziative di Scuola Futura) — ha visto una straordinaria partecipazione.
A mettersi in gioco sono stati 64 corsisti tra docenti di ogni ordine e grado, Dirigenti scolastici e personale ATA, provenienti non solo dalla scuola ospitante ma da diversi Istituti Comprensivi della regione Marche.
Un'energia travolgente:il valore di mettersi in gioco
Al di là degli aspetti teorici, ciò che ha reso speciale questo appuntamento è stata la risposta umana ed emotiva dei partecipanti. È stata una vera e propria iniezione di energia vedere educatori e professionisti della scuola vivere l'esperienza con straordinaria partecipazione, entusiasmo e totale coinvolgimento. Il vero motore del percorso è stato il meccanismo della challenge (sfida educativa): superando le tradizionali dinamiche frontali, la struttura competitiva e collaborativa al tempo stesso ha stimolato tutti a mettersi in discussione con mettersi in gioco senza riserve, uscendo dalla propria "comfort zone" professionale per sperimentare, sbagliare, divertirsi e collaborare con colleghi di gradi e scuole differenti. Le parole chiave che riassumono il clima vissuto in questi tre giorni sono state: coinvolgimento, relazione, condivisione, progettazione, esperienza, connessione e sfida educativa.
Il Metodo MAB e le metodologie attive
Il percorso ha adottato il dispositivo MAB (Laboratorio di mappatura del Territorio), una metodologia didattica ed estetica nata nell'alveo dei modelli di Challenge Based Learning (CBL), Outdoor Education e Sport Based Education. Il MAB funziona come un vero e proprio Hackathon educativo, in cui i team partecipano a sfide a squadre per mappare in maniera collettiva e partecipata i luoghi, fondendo dati oggettivi (storici e culturali) e soggettivi (emozioni, percezioni, punti di vista).
L'impianto metodologico si è sviluppato attraverso quattro direttrici operative:
1. CHIAMARE: l'avvio della proposta formativa da parte della Scuola Polo, l’IC da Vinci Ungaretti di Fermo
2. CONNETTERE: l'abbattimento delle barriere e la creazione di relazioni autentiche tramite attività di sistemica in gruppi eterogenei.
3. INGAGGIARE: il cuore pulsante dell'esperienza, basato sulla relazione con il territorio.
4. ABILITARE: la restituzione e condivisione di quanto vissuto attraverso un relatore per ciascun gruppo.
Le fasi del percorso: dall'osservazione all'integrazione
L'itinerario formativo si è articolato in un ciclo di quattro fasi strutturate:
1. Ingaggio e concetti base sull'Intelligenza Artificiale (02/10): Il percorso è iniziato con un’introduzione al Reinforcement Learning (apprendimento per rinforzo). Mettendo in parallelo l'AI con le teorie comportamentiste dell'apprendimento umano, i partecipanti hanno provato in prima persona come un sistema apprende attraverso l'esperienza, la sperimentazione e il feedback dell'ambiente.
2. Osservazione e Cogenerazione tra sport e territorio (03/10):
- Movimento e dati con il sistema K-SPORT: Presso il palazzetto dello sport, i team si sono affrontati in un torneo di basket monitorato in tempo reale dal sistema K-Sport. L'attività ha mostrato come l'AI applicata al movimento consenta un'osservazione analitica e oggettiva, fondamentale per comprendere i miglioramenti e promuovere il benessere generale.
- Mappatura immersiva del borgo di Torre di Palme: I partecipanti hanno poi effettuato una mappatura individuale e collettiva di Torre di Palme, osservando il borgo attraverso polarità contrapposte — come Natura/Artificiale, Passato/Futuro, Competizione/Cooperazione — per raccogliere dati percettivi ed emotivi da trasformare in risorsa didattica.
3. Azione e progettazione con l'AI (03/10): I dati e le suggestioni raccolti sul campo sono stati tradotti in vera e propria progettazione. Avvalendosi della piattaforma di sviluppo assistito Lovable, i team hanno sviluppato proposte per il territorio articolate su schede d'azione precise: manifesti artistici, esperienze di gioco, accessibilità, dimensione corporea, analisi dati e servizi digitali.
4. Integrazione e restituzione finale (04/10): La terza giornata si è conclusa con la restituzione in plenaria di quanto elaborato, evidenziando la grande ricchezza delle idee emerse dal lavoro di squadra.
Una riflessione pedagogica: l'Intelligenza è generativa, l'Immaginazione è umana
A conclusione dell'intensa tre giorni, il formatore Lorenzo Micheli ha offerto un prezioso spunto di riflessione sull'integrazione dell'AI nella didattica quotidiana: la tecnologia non può e non potrà mai sostituirsi all'esperienza diretta e alla relazione umana. Il futuro dell'educazione non è artificiale, ma è intenzionale.
L'Intelligenza Artificiale è straordinaria nel generare contenuti sulla base di dati, ma l'immaginazione rimane una prerogativa puramente umana. La vera sfida per la scuola marchigiana e nazionale, emersa con forza da questa esperienza formativa, è continuare a utilizzare gli strumenti digitali con intelligenza per formare chi il futuro saprà immaginarlo davvero.