LA RIVOLUZIONE DEI “CENTO LINGUAGGI” ALL’INFANZIA SAN CLAUDIO: IL MODELLO CHE ISPIRA ANCHE LA CORONA INGLESE

Pubblicato il 19 Maggio 2026

A Campiglione di Fermo l’esperienza ispirata al celebre modello pedagogico “Reggio Approach”, che mette al centro la creatività e l’aut dei bambini attraverso spazi vivi e la forza dei “cento linguaggi”.

C’è un filo sottile ma fortissimo che, in questi giorni, collega idealmente Buckingham Palace alle colline marchigiane. Mentre televisioni e giornali internazionali raccontano la visita della Principessa del Galles Kate Middleton a Reggio Emilia per approfondire il celebre approccio educativo sviluppato attorno all’esperienza di Reggio Children, nel Fermano esiste una realtà scolastica che da anni si ispira a quella visione pedagogica, reinterpretandola all’interno del proprio percorso educativo.

Accade alla scuola dell’infanzia San Claudio Children di Campiglione di Fermo, appartenente all’Istituto Comprensivo Da Vinci Ungaretti, dove dal 2021 è stato avviato un progetto innovativo fondato sui principi dell’ascolto, della ricerca, dell’autonomia e dei “cento linguaggi” del bambino, elementi che caratterizzano l’esperienza educativa reggiana conosciuta a livello internazionale.

La scuola non utilizza il marchio ufficiale Reggio Children né rappresenta una scuola certificata appartenente alla rete reggiana, ma ne condivide l’ispirazione pedagogica attraverso un costante lavoro di formazione, ricerca e sperimentazione educativa.

Il progetto nasce dalla volontà della dirigente scolastica Maria Teresa Barisio di differenziare l’offerta formativa delle scuole dell’infanzia dell’Istituto, creando un ambiente capace di mettere realmente il bambino al centro del proprio percorso di crescita.

Partita con due sezioni miste e circa 56 alunni, oggi la San Claudio Children accoglie 83 bambini suddivisi in quattro sezioni: due dedicate ai bambini di tre anni, una ai quattro anni e una ai cinque anni. Una crescita significativa che testimonia il crescente interesse delle famiglie, molte delle quali arrivano anche dai comuni limitrofi attratte da una proposta educativa innovativa e ancora rara nel territorio.

“A San Claudio si accendono le idee” è la frase che accompagna il progetto educativo della scuola e ne racconta bene l’identità. Qui l’apprendimento nasce dall’esperienza diretta, dalla scoperta e dalla relazione. Ogni bambino viene accompagnato a esprimersi attraverso linguaggi differenti: il disegno, il movimento, il suono, la natura, la costruzione, la luce, la parola e la creatività.

Uno degli aspetti centrali del progetto è la formazione continua delle insegnanti. Ogni anno le docenti partecipano a percorsi di approfondimento presso il Centro Internazionale Loris Malaguzzi, luogo simbolo della ricerca pedagogica ispirata al pensiero di Loris Malaguzzi.

Un’esperienza che permette alle insegnanti di confrontarsi con pratiche educative innovative, approfondire nuovi linguaggi e riportare nel Fermano strumenti e idee da adattare al proprio contesto scolastico. Alla San Claudio Children, infatti, anche i docenti vivono il proprio ruolo come un percorso continuo di ricerca educativa.

La differenza rispetto a un’impostazione scolastica più tradizionale emerge soprattutto nell’attenzione dedicata ai processi di apprendimento piuttosto che al semplice risultato finale. L’adulto osserva, documenta, accompagna e rilancia le intuizioni dei bambini, valorizzandone curiosità, autonomia e capacità di esplorazione.

Dal 2021 il team docente ha inoltre progettato nove atelier permanenti pensati come ambienti di ricerca e sperimentazione: “Equilibri e costruzioni”, “Libri in ascolto”, “Sensorialità”, “Sonoro”, “Segni mossi”, “CodeMath”, “Paesaggi Digitali”, “Piccoli Artisti Crescono” e “Punti di vista in natura”. A questi si aggiunge anche uno spazio esterno dal forte valore educativo chiamato “La scuola fuori dalla scuola”.

Ogni atelier viene curato da una docente responsabile dell’allestimento e dell’organizzazione degli spazi, mentre la progettazione educativa nasce da un lavoro condiviso dell’intero gruppo insegnante. Gli ambienti diventano così parte integrante del percorso educativo, trasformandosi in spazi vivi e dinamici capaci di stimolare immaginazione, autonomia e pensiero critico.

L’attenzione verso questa esperienza cresce di anno in anno. Recentemente la scuola ha ospitato una formazione promossa dall’Ambito Territoriale del Comune di Fermo dedicata agli operatori Zerosei e agli esperti del settore, registrando il tutto esaurito nelle iscrizioni.

Per il prossimo anno scolastico l’obiettivo è ampliare ulteriormente il progetto attraverso l’inserimento di un atelierista esperto, figura professionale già individuata dall’Istituto, per la quale si stanno cercando collaborazioni e sostegni dal territorio.

“La nostra scuola rappresenta un importante investimento nella formazione e nell’innovazione pedagogica”, racconta la responsabile del plesso Maria Debora Anzaldi. “Le insegnanti che scelgono questo percorso affrontano un impegno significativo, ma la passione e la dedizione ci hanno permesso di costruire una realtà educativa della quale siamo profondamente orgogliose.”

E mentre il mondo guarda oggi a Reggio Emilia grazie alla visita della Principessa del Galles, nel Fermano c’è già una scuola che ogni giorno prova a trasformare creatività, ascolto e relazione in strumenti concreti per educare il futuro.

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