Il 17 ottobre scorso è stato un giorno all'insegna della cultura e della scoperta per gli alunni delle classi quinte della Scuola Primaria Molini. Accompagnati dai loro insegnanti, i giovani esploratori hanno lasciato la stazione di Porto San Giorgio in treno, diretti verso il capoluogo marchigiano.
La prima tappa della giornata è stata la Mole Vanvitelliana, l'affascinante edificio settecentesco che ospita il Museo Tattile Statale Omero. Un'esperienza unica per i bambini, che hanno potuto "vedere con le mani" le riproduzioni di celebri statue nelle sale espositive. Ma il momento più coinvolgente è stato senza dubbio il laboratorio didattico, dove gli alunni si sono trasformati in veri e propri artigiani, imparando a modellare l'argilla per creare una maschera. Un'attività che ha stimolato la creatività e la percezione tattile in modo ludico e istruttivo.
Dopo una pausa rigenerante nel cortile della Mole, il gruppo si è spostato a piedi verso il Museo Archeologico Nazionale delle Marche a Palazzo Ferretti. Qui la storia ha preso forma: i bambini hanno potuto ammirare da vicino i preziosi reperti di epoca romana e il magnifico cofanetto piceno in avorio e ambra risalente al VI secolo a.C., ritrovato nel 2018 nella necropoli di Belmonte Piceno ed esposto per la prima volta al pubblico dal 27 settembre 2025. Il pomeriggio è poi proseguito con un affascinante trekking urbano guidato.
Partendo dall'imponente Cattedrale di S. Ciriaco sulla sommità del Colle Guasco, il percorso ha condotto gli alunni attraverso i luoghi più antichi di Ancona:
● L'Anfiteatro Romano, testimonianza dell'antica vita pubblica.
● I resti delle Terme dei Gladiatori.
● Le tracce dell'antico Foro Romano.
Un vero e proprio viaggio nel tempo a cielo aperto che ha reso la storia più viva che mai. Ricchi di nuove conoscenze, con gli occhi pieni di meraviglia e le mani ancora sporche d'argilla, gli alunni e i loro docenti hanno raggiunto nuovamente la stazione ferroviaria per il viaggio di ritorno.
La gita ad Ancona è stata un'esperienza didattica di grande valore, che ha saputo coniugare arte, storia, archeologia e creatività, lasciando in tutti i partecipanti un ricordo prezioso della ricchezza culturale del nostro territorio.