MUSICLAB

Pubblicato il 06 Febbraio 2025

Quando la musica crea connessione, empatia e divertimento.

Da qualche settimana, ogni giovedì tarda mattinata in due turnazioni, alcuni ragazzi della Scuola Secondaria di I Grado partecipano al laboratorio di musica organizzato dalla docente di sostegno Valentina Zamponi e realizzato dall’esperta Claudia Coccia, professionista in questo ambito da più di dieci anni, iscritta all’ AIM (Associazione Italiana Musicoterapia) e operatrice all’interno delle Associazioni Mus-e e Crisalide, entrambe aventi come principi fondanti il contrasto della povertà formativa, il rispetto e la tutela della disabilità, la promozione dell’inclusione.

Dalla musica, sappiamo, ognuno di noi può trarre benefici: ascoltarla può rilassarci, rassicurarci, incoraggiarci, farci ricordare luoghi e persone che pensavamo aver completamente “smarrito”. La musica può essere un modo per liberarsi, rigenerarsi, recuperare grinta ed ottimismo.

Esiste tuttavia un’ angolatura, una prospettiva, una specialità della musica in cui non tutti abbiamo avuto la fortuna d’ imbatterci (dico fortuna perché, ahimè, a volte viene definita musicoterapia qualcosa che in realtà non lo è), una pratica terapeutica vera e propria mirata a promuovere il benessere, in cui si usano canzoni, melodie, strumenti musicali, movimenti ritmici del corpo per suscitare, far emergere, riconoscere emozioni, acquisirne consapevolezza, trovando così strategie e strumenti giusti per gestirle al meglio.

A quanto appena esposto, vanno aggiunti benefici neurologici e socioaffettivi, ma soprattutto il fatto che la musica - in particolare la musicoterapia - funga da catalizzatore nel favorire la capacità di condividere spazi fisici e non, nell’esprimere ciò che a volte molto gelosamente teniamo quasi nascosto dentro di noi nonostante non ci faccia bene trattenerlo, come ad un pensiero ricorrente, una preoccupazione, una paura.

Alla stregua del progetto “Basket senza frontiere”, il Musiclab mette in contatto e crea legami speciali tra i partecipanti, favorendo in loro empatia, gioia di apprendere e rispetto delle regole di convivenza civile. Il tutto, divertendosi.

[email protected] è la mail di riferimento per eventuali richieste di chiarimenti o informazioni di ogni tipo.

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