BASKIN SENZA FRONTIERE

Pubblicato il 05 Febbraio 2025

A canestro tutti insieme!

Iniziata da qualche settimana una nuova edizione del Baskin o Basket inclusivo, denominazione però che, a pensarci, forse non rende completamente giustizia a questo sport. Così, infatti, si mette in evidenza che il Basket può essere rimodulato, personalizzato,

“tradotto” in uno sport a sé - appunto il Baskin - con proprie regole e strutturazione, propri spazi e strumenti, espedienti e strategie per fare in modo che i ragazzi con disabilità possano praticarlo. Tra questi ultimi: abbassare il canestro perché per lanciare la palla in

alto ci vuole più forza, sistemare il mini-basket lateralmente a metà del campo lungo così da aprire subito lo spazio - costruendo lì attorno una sorta di area franca, protetta, pensata per giocatori con particolari esigenze come magari quella di evitare eccessivo contatto fisico.

Assolutamente geniale, innegabile, l’idea di un genitore e un docente di motoria di un'alunna di una scuola media di Cremona, che nel 2001 hanno inventato il Baskin, per conciliare esigenze e talenti di ragazzi a sviluppo tipico e di quelli con disabilità. Altrettanto

brillanti ed efficaci le azioni successive per perfezionarlo e renderlo più su misura per tutti, fino ad arrivare alla versione attuale.

Mi concederei però un attimo una licenza poetica, per evidenziare ciò che può sfuggire del Baskin - come del resto anche di altri sport che coinvolgono sia alunni a sviluppo tipico che con disabilità - e lo denominerei in-basket per indicare una sorta di “flusso” contrario: non pensiamo più o non solo a quanto i primi possano dare, aiutare i secondi ma, viceversa, a quanto la disabilità, da sempre e per sempre, insegni. Quanto

educhi, quanto stimoli ed agevoli nel ragazzino tutor, che non ha alcun problema fisico motorio né cognitivo, riflessione, maturità, rispetto per l’altro ed empatia.

Aspetti più evidenti, ma certamente non meno importanti, che rendono la partecipazione al Baskin auspicabile per tutti gli alunni, sono il far gruppo, imparare a relazionarsi e a tollerare la frustrazione.

L’esperto - il prof. Francesco Guerrieri docente di motoria presso il Liceo Sportivo dell’ Istituto di Istruzione Superiore “Carlo Urbani” di Porto Sant’ Elpidio - e la Tutor - la prof.ssa Mariangela Tassotti docente di sostegno presso la nostra Scuola Secondaria di I Grado - rappresentano infine assoluta garanzia, per professionalità, esperienza passione per il proprio lavoro. Il Baskin è infatti per gli alunni coinvolti un’esperienza

estremamente educativa ed entusiasmante.

Gli incontri sono ogni giovedì dalle 8.00 alle 10.00 nella nostra palestra, per chiarimenti e /o informazioni inviare mail al seguente indirizzo:

[email protected].

Contenuto correlato