Presentazione

Durata

Da Mar 27 Gennaio 2026 a Mar 17 Marzo 2026

Descrizione del progetto

DESTINATARI

Tutte le classi della scuola Primaria del plesso di Salvano.

CONTENUTI

Le lezioni si svolgeranno in due fasi: una parte più teorica in cui verrà spiegata agli alunni la storia del borgo di Mogliano, l'importanza del distretto nell'ambito dell'intreccio nel mondo, una spiegazione dei materiali che andranno a toccare, l’utilizzo dell’IA nell’artigianato e a seguire una parte più pratica in cui verranno realizzati gli oggetti. Al termine del corso, i bambini coinvolti nel progetto avranno realizzato un sottobicchiere (1°, 2°,3°) e un sottopiatto ( 4° e 5°).

Obiettivi

Il progetto,unendo l'intreccio del vimini e l'Intelligenza Artificiale (IA) ha un obiettivo preciso: collegare l'artigianato con il futuro. Non si tratta solo di imparare a creare oggetti con le mani, ma di capire come la tecnologia possa diventare un alleato della creatività umana. I bambini, attraverso l'intreccio, sviluppano la motricità fine e il pensiero sequenziale, imparando a seguire un processo passo dopo passo per dare vita a un'idea. Contemporaneamente, l'utilizzo dell'IA introduce un nuovo modo di pensare: il pensiero computazionale. Usando software di IA, possono generare design e pattern unici per i loro manufatti. Questo porta gli alunni a ragionare in modo diverso e il risultato non è solo un oggetto, ma anche la consapevolezza di come la tecnologia possa amplificare la loro immaginazione. L'iniziativa ha anche un forte valore etico: i bambini si avvicinano al concetto di sostenibilità toccando con mano un materiale naturale come il vimini. Allo stesso tempo, comprendono che la tecnologia non è solo un'entità astratta, ma uno strumento pratico che può aiutare a creare in modo più efficiente e innovativo. Il saper fare tradizionale e le nuove tecnologie non sono mondi separati, ma possono coesistere e arricchirsi a vicenda.

Luogo

Organizzatori

Organizzatori partecipanti

Associazione “Intreccio Vivo” di Mogliano: Alex Maurizi, Ilaria Marinozzi.