Saluto della Senatrice Liliana Segre – Convegno “I giovani incontrano la storia”

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Indirizzo di saluto della senatrice a vita Liliana Segre

Convegno “I giovani incontrano la storia” IC Fermo
(28 gennaio 2020)

Saluto con vero piacere tutti i partecipanti a questo incontro presso il Teatro comunale di Porto san Giorgio. Un Convegno storico che abbia al centro, come protagonisti, ragazzi e ragazze delle scuole mi sembra un’ottima idea.
La memoria non può essere solo patrimonio dei testimoni diretti o degli studiosi accademici. Particolarmente nel caso della Shoah, dello sterminio da parte dei nazisti di milioni di persone di origine ebraica, quando noi ultimi testimoni non ci saremo più non potrà restare materia per soli specialisti. La storia ha senso, può svolgere fino in fondo la sua funzione di magistra vitae, solo se diventa patrimonio condiviso, sapere diffuso, coscienza di una comunità e di un Paese.
Non a caso già all’indomani della mia inaspettata nomina a senatrice a vita ho deciso di impegnarmi con una dedizione particolare proprio sui temi della scuola e della storia in particolare. Dell’insegnamento della storia, di quella contemporanea, segnatamente del ‘900, con le sue guerre mondiali, i suoi genocidi, i suoi totalitarismi. È infatti necessario che questo periodo cruciale della storia dell’umanità abbia una collocazione adeguata nei curricula e nell’ambito della più generale formazione di ragazze e ragazzi. Conoscere la storia del proprio tempo non solo evita di ricadere in certi errori ed orrori, ma apre la mente al valore autentico di termini come democrazia, pluralismo, tolleranza, accoglienza, interculturalità, solidarietà ecc.
Anche per questo ritengo sia importante ripristinare un esplicito tema di storia per l’esame di Stato. La battaglia di molti su questo tema ha dato i suoi frutti se il Ministero dell’istruzione ha dichiarato che il tema di storia verrà effettivamente reintrodotto all’esame. È un primo passo ma nella direzione giusta: dare nuova centralità alla storia nella formazione di ragazzi e ragazze, dei cittadini di domani.
In Commessione Cultura del Senato abbiamo anche audito il Professor Salvatore Settis che ha ricordato, riprendendo Piero Calamandrei, come la scuola sia a tutti gli effetti “un organo ‘costituzionale’”, insieme a università, musei, centri di ricerca. La cultura è ricchezza. Ricchezza personale e morale, formazione di uomini e donne migliori, più consapevoli e democratici. Ma ricchezza anche per la Nazione, per la sua economia, per la sua immagine nel mondo.
E questa ricchezza viene valorizzata proprio da attività come la vostra, che rientrano in un percorso formativo di lungo periodo di cui il Giorno della Memoria è solo un appuntamento importante.

Un caro saluto a voi tutti e l’auguro del miglior successo alle vostre iniziative.

Liliana Segre

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