Fridays for Future – Scuola dell’Infanzia

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Io sono me più il mio ambiente e se non preservo quest’ultimo non preservo me stesso” (JOSÉ ORTEGA Y GASSET)

Venerdì 27 settembre 2019 … è ancora “Fridays for Future”

Già il 24 maggio scorso i bambini della Scuola dell’Infanzia “Molini di Tenna” hanno fatto un grande girotondo nell’albero del parco ed hanno scritto con le maestre:

Guarda coi tuoi occhi di bambino questo prato verde, l’erba ed i fiori;
guarda gli alberi che toccano il cielo
Guarda il mare, lascialo chiaro e trasparente per vedere i pesci guizzare.
Annusa l’aria che sa di neve e di primavera profumata e lieve.
Con il nasino all’insù immagina le api e le farfalle volare.
Ricordati, bambino, ora lo puoi fare.
Ama la Terra che ti è madre e tu, piccolo mio, non dimenticare, tu per primo la devi amare.
Facciamo allora un grande girotondo tra noi e con tutto il Mondo, urlando a squarcia gola:
la Terra è nostra madre la dobbiamo amare, non lo dimenticare!

Ed ancora il 27 settembre ci siamo ritrovati a manifestare per l’ambiente nei “Fridays for Future” parlando della Terra accogliente ed ora un po’malata. Abbiamo capito che non bisogna essere “GRANDI” per rispettare l’ambiente proprio come Greta, una giovanissima ragazzina che viene da un Paese a noi lontano che ha ricordato agli uomini più importanti di tutto il Mondo che la Terra va rispettata, non sporcata e distrutta. Per non dimenticare questo giorno in ogni sezione abbiamo portato una piantina con le sue radici, pronta da piantare. Grandi e piccoli, abbiamo promesso di prenderci cura di lei ogni giorno: allo stesso modo in cui ci impegniamo a fare il calendario, a disegnare e a giocare. Incominciamo a Scuola, a casa, nel parco, al mare a prenderci cura della Terra. Impariamo a buttare ogni cosa al posto giusto e mai in terra; amiamo gli animali (anche i più piccoli e per noi a volte anche antipatici … ed un po’ paurosi).

Come Greta abbiamo urlato insieme un po’ arrabbiati:
Mi avete rubato i sogni e l’infanzia con le vostre parole. Il mio messaggio è che vi terremo d’occhio.

“TUTTI NOI VI TERREMO D’OCCHIO!”